1mP3rfeZ10n1

pensieri imperfetti: il blog è imploso, ma io no!
sabato, 29 ottobre 2005

Le tre S

come già annunciato su Aperol (sidgi per gli amici) uscivo per sbronzarmi.
missione compiuta.
 
tranqui !!!! dunque le tre S: Sbundo, Sbundarsi, mi Sbundano. Un verbo tre signifiacati a seconda che venga usato in attivo, riflessivo o passivo.
attivo: Sbundo, ovvero fare sesso sfrenato. Visto che la donna è partita stasera, nada!
passivo: riferito al cibo. stasera praticamente a digiuno. Nada!
riflessivo:  riferito all'ubriacatura molesta. Alla grande!

Un grazie al mio amico Sbundolo, l'ottavo nano! (ideatore delle tre S)
Un grazie a Sarah  (con  la h) per la birrozza (Murphy  rossa) da lei gentilmente offerta
Un grazie al barman Mario: under the sheet  , superbo cocktail!
Un grazie alla pannocchia: Jack Daniel's

finalmente una serata con la mia grande amica Sarah e con Mariotto (si fa per dire, c'ha 'na panza)
sono proprio felice..basta poco che ce vo?

conclusione: spaghetti speck e funghi
ingredienti per una persona
150g di spaghetti trafilati al bronzo.
30g di funghi secchi.
4 fette di speck.
1 dado.
1 spicchio d'aglio.
olio extra vergine d'oliva.

cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata.
in una padella sfriggete uno spicchi d'aglio tagliato a metà fino alla doratura. quindi eliminare l'aglio e buttare i funghi secchi precedentemente ammollati in mezza tazza di acqua tiepida. aggiungere mezzo dado sbriciolato e il resto buttarlo nella pentola con gli spaghetti.
cospargete con pepe e pressemolo quindi aggiungere l'acqua nella quale avete fatto ammollare i funghi. scolare gli spaghetti al dente e mantecarli a fuoco vivo nella padella. a fine cottura aggingere lo speck, sciacqquato ed ascigato, fatto a strisce larghe circa 1 cm.
buon appetito!
per chi lo volesse,  una variante si può ottenere aggiungendo un po' di salsa di pomodoro.
 





postato da imperfezioni alle ore 02:22 | link | commenti (6)
categorie:
lunedì, 24 ottobre 2005

appunti di un suicida potenziale.

mi capita di vivere delle situazioni paradossali.
faccio un salto al supermarket e colgo il senso della psicosi generale: ovviamente dovevo solo acquistare il latte ma poi ho fatto una spesa di 27 euro!
il problema è che il supermercato è una fonte inesauribile di spunti. arrivo al reparto della carne e noto che ci sono i saldi di fine stagione per pollo, quaglie, tacchino etc.
ho acquistato, grazie all'influenza dei polli e alla psicosi generale da essa scaturita, tre petti di pollo interi a poco più di un euro! non ci potevo credere. come accade in questi casi lascio che anche qualcun altro approfitti dell'offerta e non mi accaparro tutto quello che c'è.
poi cotolette, hamburger, cosce, cordon blue con sconti pazzeschi. ovviamente ho riempito il carrello di carne bianca.
alla cassa l'immancabile signora mi fotte per un nanosecondo il posto: pazienza, mi dico.
poso la roba sul nastro e da dietro mi sento dire: "ma sei impazzito? hai comprato tutta quella carne di pollo. non sai che è pericolosissima? non li vedi i telegiornali?"
al chè io, rivolto alla signora sgomenta :"sì signora, li vedo: sono un aspirante suicida!"
frase che la ha ancora di più strabiliata.

mi viene da chiedermi se sono io un potenziale suicida a volte o se lo siano tutti coloro che usano il cervello solo per compiere operazioni elementeri e ripetitive come lavarsi i denti, scendere le scale e allacciarsi le scarpe.
sono io il pazzo che compra della carne sicuramente sana o la signora che spende 8 euro per un pezzo di filetto di manzo sicuramente allevato nel mezzo di pascoli sterminati mangiando quello che vuole (come nelle pubblicità degli omogeneizzati)?

a pochi chilometri da casa mia c'è il quartiere degli extracomunitari. mi sono sempre chiesto come facciano a vivere. poi scopri che la via principale è una scia infinita di negozi di abbigliamento, di arredamento, di alimentari, di  ristoranti  gestiti dai nostri amici. a prezzi  per extracomunitari. mentre noi  intelligenti, furbi e ricchi  invece di comprare una margherita  a 3.50  andiamo al centro dove costa 8 euro, perchè è italiana. salvo poi scoprire che immancabilmente il pizzaiolo è egiziano. vedi la gente in quel quartiere che si ferma e parla per strada, si conoscono. vedo il mio vicino di casa che conosco da 10 anni e neanche ci caghiamo. chi sono i pazzi?


postato da imperfezioni alle ore 18:03 | link | commenti (18)
categorie:
martedì, 18 ottobre 2005

A ruota libera

vorrei presentarvi alcuni teoremi domestici e non da me concepiti nel corso degli anni.

Mattina.

Teorema del Piscio
1) se ti svegli con un impellente voglia di urinare, il bagno sarà occupato.
2) (corollario) quando il bagno sarà libero, colui che prima lo teneva occupato con una doccia chilometrica, avrà aperto le finestre per farlo svaporare trasormandolo  irremediabilmente in una ghiacciaia. ciò bloccherà per sempre la tua vescica.
Teorema del caffè moka
3) se quando hai messo sul fornello il caffè fai qualcos'altro, il caffè uscirà prima che tu abbia concluso ciò che stavi facendo.
4) (corollario) se non fai nient'altro, non uscirà mai
5) (corollario) se fai qualcos'altro e dopo che lo hai fatto non è uscito, vuol dire che lo hai messo sul fornello ma non hai acceso la fiamma
6) (corollario) ....o non hai messo l'acqua.
Teorema del massimo ritardo
7) sei in straritardo e finalmente stai per uscire. ti chiamono al telefono di casa per venderti l'ultima enciclopedia dell'inopportuno.
7 bis) (corollario) corri come un disperato ma manchi il treno, ti tocca aspettare il successivo. la volta successiva  ti fai la strada con comodo, arrivi in stazione ma appena varchi la soglia lo speacker annucia che il tuo treno è in partenza.  un altro giorno arrivi in orario e questa volta il treno lo prenderai: c'è sciopero.

Pomeriggio

Teorema della pausa caffè

8) se dopo mezz'ora non sei riuscito a trovare nessuno per bere la ciofeca alla macchinetta del caffè, ci andrai da solo. al tuo ritorno un collega ti chiederà se ti va un caffè. offre lui.
Teorema dell'appetito vien mangiando
9) oggi non hai voglia di mangiare pizza: si va da "solo pizza". oggi vuoi restare leggero e mangerai solo un'insalata: si va da "gennarino o' zuzzone". oggi hai voglia di squazzarti  da "gennarino o' zuzzone": hai dimenticato i buoni pasto a casa.
Teorema del massimo del gradiente delle infelicità umane
10) mentre fai le fotocopie, la macchina ti dice che sta per finire la carta. essa finirà quando dovrai fotocopiare l'ultimo foglio.
11) (corollario) "fino a ieri era pieno di risme qui. dove cazzo sono ora?"
Teorema del minimo  tempo di latenza
12) un tuo amico burlone ti manda degli scherzi via e-mail. apri l'allegato e una patonza megalitica si impossessa del tuo monitor. "ah, però" è il commento del tuo capo che passava giusto dietro di te in quel momento.
Teorema del massimo comun pollicione
13) sei esausto ma felice che la giornata sia finita, e la tua lei ti telefona dicendoti che si è finita la carta igienica. il che significa andare al supermercato nell'ora di punta.
Teorema della teoria delle code stocastiche
14) al supermarket la signora anziana che era dietro di te ha solo un oggetto. hai compassione e la fai passare avanti. paga, ma non volendo cambiare 50 euro, perchè ne spende solo 4.99, decide che è venuta l'ora di rovesciare l'intero contenuto del suo borsellino porta monete sulla cassa: tutte da uno e due cent!
15) (corollario) la signorina alla cassa le dice pure grazie: "avevamo finito le monetine, tenga il resto da uno". tu salti la cassa e la afferri per il collo minacciandola di morte la prossima volta che darà il resto di uno o due centesimi.
16) (corollario) sei finalmente fuori dal supermercato ma questo lasso di tempo ti ha fatto passare le coincidenze del treno da uno ogni 10 minuti (ora di punta) ad uno ogni quarantacinqueminutichenonasserannomai. dopo un po' scopri che hai comprato un mucchio di roba tranne la carta igienica. il che dimostra il teorema del massimo comun pollicione ( che userai domani per pulirti il c...!)

Sera
Teorema dell'aumento dell'entropia dell'universo.
17) sei a casa finalmente, peggio di così non poteva andare. apri la porta  e c'è un buon profumino: hanno cucinato per te. la tavola è imbandita di ogni ben di dio ti siedi, prendi la forchetta e driiin, il telefono. è per te, è quello dell'enciclopedia, stavolta non hai scampo. quando torni a tavola la cena è fredda.
Teorema dei due (ultimi) bicchieri
18) fai i piatti perchè stavolta non hai cucinato tu. dopo mezzora hai finito, ti sei tolto i guanti, il grembiule, hai sciacquato la spugna, hai gettato l'acqua col detersivo nel lavandino. tutto splende. tranne gli ultimi due bicchieri  completamente unti che qualcuno ti porta  in quel momento dicendo che erano rimasti di là.
Teorema dello zapping selvaggio
19) per una settimana in televisione non hanno fatto un cazzo. finalmente oggi ci sono almeno quattro programmi che vorresti vedere e due film in prima visione. ma il telecomando è giù di batterie. mandi tutto a quel paese, ti rivesti, esci e vai al pub e ti fai una birra doppio malto, anzi due, col tuo migliore amico, anche lui col telecomando scarico.

Notte
Teorema dello zero assoluto
20) torni a casa e lei dorme già da un paio d'ore, non si sveglia, non ti chiede dove sei stato, perchè puzzi di birra, niente di niente. tu ti infili nel letto cacchio cacchio e tutto fila laiscio. finchè il suo piede ibernato non si appoggia sul tuo polpaccio in cerca di temperature più tiepidine.

postato da imperfezioni alle ore 21:21 | link | commenti (10)
categorie:
martedì, 11 ottobre 2005

Si rientra a casa, finalmente. Serata intensa e ricca di incontri. Quanto sono stanco.
Le ultime rivelazioni avevano avvallorato le mie ipotesi. Sullo stomaco uno pseudo cocktail a base di rum (?) dal nome accattivante ma dal gusto discutibile.
Ecco la porta, ho la testa pesante, la gola secca per il troppo parlare. Sono un logorroico, lo ammetto. Dopo una serata passata con me stendo uno ad uno i miei interlocutori, sono il duracell della parola, parlo parlo parlo parlo.
La donna suona al campanello di casa.
"Chi vuoi che ci sia, scusa. Perché hai suonato se non c'è nessuno?" le faccio.
Ma dopo un po' : "CHI ESSIERE?"
Tutti e due facciamo un passo indietro, atterriti!
Dopo un po' di nuovo: "CHI ESSIERE?"
Quella voce stridula veniva da dentro la nostra casa, da dietro la porta. Non capipivamo.
"ALLORA CHI AVIERE SUONATO?"
"Nn...noi!" disse ella.
Si sentiva annaspare dietro la porta, poi CLANG! scattò la serratura e la porta si aprì.
"AH, ESSIERE VOI, GIGIA E GIGIO"
Rimanemmo  impalati come due baccalà. Era  RASKY  il cucciolo di peluche che avevo regalato alla donna qualche anno fa.

"Ma come, tu parli?" gli dissi.
"SI', IO PARLIARE, AVIERE SENTITO GIGIO E GIGIA PARLIARE TANTE VUOLTE E AVIERE IMPARATO"
"Non è possibile...." e la donna mi svenne sull'uscio di casa.
"CHE ESSIERE, GIGIA? COSA AVIERE?"
Cercai di rianimare Gig....ehm la donna portandola in cucina e dandole un bicchier d'acqua.
"COME STIARE GIGIA?"
"Ma come fai a parlare sei solo un peluche? E poi perché parli con tutte quelle ' i ' e i verbi all'infinito?"
"PERCHIE' GIGIO E GIGIA PARLIARE SIEMPRE COSI' E IO AVIERE IMPARATO"
"Da non crederci, sto sognando"
La donna diede i primi segni di ripresa così io sostenendole il capo le dissi:  "Gigia, come stiare?......."
"....AVIERE VISTO!" mi interruppe il cane.
"Gigio mio, cosa essiere, ahi ahi ahi la tiesta!" rispose la donna.
"Il cane ci ha aperto la porta e tu sei svenuta"
"Ma noi non aviere cani."
"Rasky ci ha aperto la porta"
"Rasky?"
"SI', IO BRAVUO, PURE IO GIGIO"
Sdeng! e la donna ricadde in catalessi.
Più tardi, nel letto, rinvenne. Ad accudirla c'eravamo noi due, io e il cane di peluche parlante.
"COME STARIE GIGIA?" fece Rasky.
"Come starie Gigia.....ehm.....come stai amore?"
"Bene, caro. Ma davvero quando stiamo da soli parliamo come due deficienti?"
"ESSIERE VIERO, GIGIO E GIGIA PARLIARE SIEMPRE COSì E IO GIGIOLARE E POI COPIARE, IO BRAVO"
La bocca della verità.
MIERDA!

Della serie "Hai chiuso la finestrina?" "Sì amore, adesso è chiusina!"
postato da imperfezioni alle ore 17:57 | link | commenti (11)
categorie:
lunedì, 10 ottobre 2005



Amaretti di Saronno.

L'altro giorno di buon'ora ero in giro con la testa immersa, al solito, in mille pensieri.
Le ultime bollette avevano prosciugato il mio esiguo conto e per di più avevo finito i biscotti, cosa che avrebbe reso impossibile far colazione i giorni successivi. Due Palle! Sarei dovuto andare apposta al supermarket a comprarli, perdendo un'ora e comprando un mucchio di altre cose inutili quando ci ero stato giusto il giorno prima!
Soldi e biscotti, bel problema!
Sì, perchè se la mattina non faccio colazione mi sento orribilmente irritabile e poi la colazione è un rito mattiniero irrinunciabile come la barba, il caffè e la ca..ta!
Ad un certo punto, svoltando l'angolo, adocchio abbandonato lì tutto solo un bel portafogli gonfio gonfio. Mi fiondo, come quella volta che per recuperare un euro a momento mi decapitavo con gli sportelli dell'ascensore (aah, Genova!), e faccio mio con un balzo quel paffuto oggettino.
Lo apro e non c'era neanche l'ombra di un euro, ne' carte di credito, ne' buoni pasto, nè biglietti per il tram o della lotteria. Solo un mucchio di documenti: carta d'identità, patente guida, codice fiscale etc. E' stato divertente però ricostruire la personalità di colei che lo aveva smarrito. Anni 34. Tessera Fin scaduta da 6 anni, ex nuotatrice. 2 santini di Padre Pio di cui uno acquistabile solo a S. Giovanni Rotondo, segno inequivocabile di devozione trasfertistica. Certificato di nascita, sposata e con figlio. Tesserino Università Bocconi, ex studentessa. E poi la rubbrica telefonica cosi devotamente compilata in ordine alfabetico con i cognomi prima dei nomi, segno di precisione certosina. Alla fine trovo un numero sulla tessera dell' ENPA, pure animalista anche se il portafoglio è di pelle, e lo compongo. Dopo aver parlato col padre, pochi minuti dopo mi contatta lei e ci diamo appuntamento per la consegna.
Mi presento all'appuntamento con la mia fedele bici (che andrò a forare di lì a poco, ma questa è un'altra storia) e le consegno il borsellone.
Dopo infiniti ringraziamenti mi porge un sacchetto dicendo che erano per me. Io accetto volentieri, ma avrei preferito del vile denaro, forse!
Apro la busta e dentro c'erano i famosi Amaretti di Saronno, gli originali, e una confezione da un kilo di biscotti assortiti.

Esta fabula docet: continuavo ad essere al verde ma almeno avevo risolto il problema della prima colazione!

P.S. ho fatto una scoperta shockante: gli amaretti di saronno sono fatti con noccioli di albicocche, bianchi d'uovo e zucchero e niente altro. Io pensavo che fossero dei frollini aromatizzati con il liquore ononimo che invece altro non è che una soluzione idroalcoolica di amaretti di saronno sbriciolati!

postato da imperfezioni alle ore 15:52 | link | commenti (3)
categorie:
giovedì, 06 ottobre 2005

Sand si sentiva completamente abbumato. Il motorino era acciombato per via della caduta del giorno prima dopo uno spericolato appagno: non era tagliato per le acrobazie. Davanti a sè la prospettiva di un pomeriggio in compagnia del vecchio caro Kant. Non stava capendo, ovviamente, una cippa tanto che si trascinò verso il pc a googlare il filosofo tedesco.
Scorse la lista e l'occhio si posò su un'ononimo meno illustre, ma forse più interessante: Eva Kant.
Click. Ed ecco davanti allo schermo una bella topona 1024 x 768 true color.
L'affare si era fatto importante. Certo che un bel soffocone da Eva Kant... ed invece il libro era aperto su Immanuel di trecento anni più vecchio!
Spense il PC esi mise sul tvolo. Solo lui e Kant. E l'affare, che aveva raggiunto dimensioni imbarazzanti. In men che non si dica partì con un focoso solimano. Lui, il tavolo e Kant (il filosofo). Zum zum zum zum zum......... sploach!
"Ma io dico, cazzo! poteva andare a finire ovunque...no, contro ogni legge fisica, una traiettoria impossibile, porca Eva (Kant) ma guarda che disastro che ho combinato!"
Sia alzò, prese un fazzuolo e pulì... vabbè, ci provò.
Aprì il cassetto e tirò fuori una miccia, rubata qualche giorno prima dal pacchetto del dinosclerotico, robaccia, intendiamoci, mica un marlborino. Si dovette accontentare di una nazionale senza filtro.
La prospettiva di scavallare il giorno dopo si faceva sempre più concreta.

Il giorno seguente si ritrovò in aula, le possibilità di uncinare caschetto d'oro erano ai minimi storici. Del resto non valeva nenache la pena di lumare altre manze. Rino, il suo fidato compagno di banco era ancora più in busa di Sand. Il prof era lì sulla porta a trattenre una collega. Rino, per gli amici, Ringhio per via dei suoi modi un po' zarri era appena tornato da un giro di porra in bagno.
Il prof fece l'appello poi aprì il libro sul filosofo del giorno prima. "Andate a pagina 78". Rino prese il libro di Sand, lo aprì a pagina 78 e restò sgomento vedendo il nome del filosofo e una sua incisione di Dorè contorniata di uno strano alon giallognolo.
"Cha cacchio è sta cosa", rivolto a Sand.
Sand aveva la mano sulla bocca ed era tutto rosso in viso, non riusciva a trattenere le risate.
"Cos'è, perchè ridi?" ripetè Ringhio.
"Mmmmhh, pffffff.....!!!!"
"Rino comincia a leggere" Tounò dalla cattedra l'ameba.
"Dunque......La ragione umana ha questo peculiare destino in un genere delle sue conoscenze:che essa viene afflitta da domande che non può respingere,perché le sono assegnate dalla natura della ragione stessa,e a cui però non può neanche dare risposta,perché esse superano ogni capacità della ragione umana...."
"
E' sborra!" sibilò Sand nelle orecchie di Rino.  Poi fece finta di soffiarsi il naso per dissimulare le risa.
"...Glug.....Ehm, dunque pffff,...come può un concetto puro rappresentare un oggetto? Noi delle cose non conosciamo a priori, se non quello che noi stessi vi mettiamo"
Rino non ce la fece più ad andare avanti. Scoppiò a ridere.
Il prof, molto educatamente, lo invitoò ad accomodarsi fuori.



A volte mi pongo di fronte alle situazioni più seccanti e tediose armato del mio senso dello humor per sopravviverle (non si potrebbe usare questo termine, ma chissenefrega!)

Dedicato a chi sa

postato da imperfezioni alle ore 21:25 | link | commenti (5)
categorie:
mercoledì, 05 ottobre 2005

Me la canto....
postato da imperfezioni alle ore 21:04 | link | commenti (2)
categorie: