Si rientra a casa, finalmente. Serata intensa e ricca di incontri. Quanto sono stanco.
Le ultime rivelazioni avevano avvallorato le mie ipotesi. Sullo stomaco uno pseudo cocktail a base di rum (?) dal nome accattivante ma dal gusto discutibile.
Ecco la porta, ho la testa pesante, la gola secca per il troppo parlare. Sono un logorroico, lo ammetto. Dopo una serata passata con me stendo uno ad uno i miei interlocutori, sono il duracell della parola, parlo parlo parlo parlo.
La donna suona al campanello di casa.
"Chi vuoi che ci sia, scusa. Perché hai suonato se non c'è nessuno?" le faccio.
Ma dopo un po' : "CHI ESSIERE?"
Tutti e due facciamo un passo indietro, atterriti!
Dopo un po' di nuovo: "CHI ESSIERE?"
Quella voce stridula veniva da dentro la nostra casa, da dietro la porta. Non capipivamo.
"ALLORA CHI AVIERE SUONATO?"
"Nn...noi!" disse ella.
Si sentiva annaspare dietro la porta, poi CLANG! scattò la serratura e la porta si aprì.
"AH, ESSIERE VOI, GIGIA E GIGIO"
Rimanemmo impalati come due baccalà. Era RASKY il cucciolo di peluche che avevo regalato alla donna qualche anno fa.

"Ma come, tu parli?" gli dissi.
"SI', IO PARLIARE, AVIERE SENTITO GIGIO E GIGIA PARLIARE TANTE VUOLTE E AVIERE IMPARATO"
"Non è possibile...." e la donna mi svenne sull'uscio di casa.
"CHE ESSIERE, GIGIA? COSA AVIERE?"
Cercai di rianimare Gig....ehm la donna portandola in cucina e dandole un bicchier d'acqua.
"COME STIARE GIGIA?"
"Ma come fai a parlare sei solo un peluche? E poi perché parli con tutte quelle ' i ' e i verbi all'infinito?"
"PERCHIE' GIGIO E GIGIA PARLIARE SIEMPRE COSI' E IO AVIERE IMPARATO"
"Da non crederci, sto sognando"
La donna diede i primi segni di ripresa così io sostenendole il capo le dissi: "Gigia, come stiare?......."
"....AVIERE VISTO!" mi interruppe il cane.
"Gigio mio, cosa essiere, ahi ahi ahi la tiesta!" rispose la donna.
"Il cane ci ha aperto la porta e tu sei svenuta"
"Ma noi non aviere cani."
"Rasky ci ha aperto la porta"
"Rasky?"
"SI', IO BRAVUO, PURE IO GIGIO"
Sdeng! e la donna ricadde in catalessi.
Più tardi, nel letto, rinvenne. Ad accudirla c'eravamo noi due, io e il cane di peluche parlante.
"COME STARIE GIGIA?" fece Rasky.
"Come starie Gigia.....ehm.....come stai amore?"
"Bene, caro. Ma davvero quando stiamo da soli parliamo come due deficienti?"
"ESSIERE VIERO, GIGIO E GIGIA PARLIARE SIEMPRE COSì E IO GIGIOLARE E POI COPIARE, IO BRAVO"
La bocca della verità.
MIERDA!
Della serie "Hai chiuso la finestrina?" "Sì amore, adesso è chiusina!"