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pensieri imperfetti: il blog è imploso, ma io no!
venerdì, 30 giugno 2006

Periodo di stravolgimenti.

Con questo caldo è difficile avere delle idee fresche, e anche se qualche idea fresca mi viene per la mente va subito a male. E' difficile fare pure qualche battuta:

Datore di Lavoro: " Le piacerebbe lavorare per la N.A.S.A.?"
Imperfezioni: " Beh, la N.A.S.A è tutto un altro pianeta...."

Solo qualche spunto, qualche immagine. Mi viene alla mente la faccia sorridente del mio vicino di casa di quando ero pischello. Durante l'estate facevamo i compiti insieme:

Imperfezioni : " Guarda che 3+3 non può fare 5...."
Einstein: "Se conti sulle dita arrivi al massimo a 5..."

L'ho incrociato tempo fa, io ero sulla macchina di mia madre, un Ford Ka del 99, lui sul suo Wolkswagen Tuareg da 60 mila euro, sorridente e compiaciuto.

Imperfezioni : " Bello il tuo scatolotto a 4 ruote motrici "
Einstein : " Anche il tuo macinino non è male, ma ce l'ha il motore ". A questo punto dà una bella sgasata da 10€ ed io dentro la Ka mi sento tremare tutto come una foglia....

Dopo le medie ho continuato a studiare, liceo, università e lavoro precario: m'ero figurato un iter diverso.
Lui ha fatto il muratore. A 15 anni aveva un fisico spaziale, io ero gracile e con la schiena a pezzi.
Ora lui compra un'auto da 60 mila euro, ha la casa e una moglie, forse anche un figlio, grazie a 15 anni di lavoro e all'evasione fiscale: mi gioco i gioielli di famiglia che per il fisco risulta nullatente.

Allora mi chiedo in cosa ho sbagliato? A ricercare un lavoro onesto? Ma onesto per chi? Per me forse, non per i miei datori di lavoro.
Datore di Lavoro : "Lei non ha molta esperienza, di lavoro..."
Con uno scatto scavalco la scrivania, gli salto addosso e gli azzanno l'orecchio.
Imperfezioni : "Ha notato, per caso, che mi sono laureato in ingegneria nel frattempo, visto che non avevo voglia di lavorare o le è sfuggito?"
Datore di Lavoro : "Ah beh, sì, interessante, senta 3 mesi a progetto, 1000 € lordi"

Non ho accettato, non posso accettare, non per i soldi, pochini, ma per il contratto.
Per la cronaca i 3 mesi sono diventati prima 6 e poi 12 e si è passati da 1000 € a 1500 €, ma il contratto non è cambiato... Certo, con il 50% in più in busta paga ti senti meno schiavo.

Sono convinto che un certo modello debba vincere, quello dell'onestà intellettuale e materiale.
Tempo fa ho sputtanato l'idraulico che mi aveva chiesto per una caldaia 540 euro. Io gli ho dimostrato che lo stesso modello costava 198 euro. E' bastato andare sul sito di comparazione dei prezzi e stampare una paginetta. L'ho mandato a casa. Se mi avesse chiesto 300 euro, in nero sia chiaro, gle li avrei pure malvolentieri dati. 200 euro di caldaia, 100 per mezzora di manodopera (io non li guadagno onestamente neanche in un giorno).

Idraulico: " Ma lei se ne intende abbastanza vedo, ha fatto anche  l'idraulico?"
Imperfezioni: "No, ma avrei dovuto farlo....(per trombarmi tua moglie quando sei via, cornuto!)"

Come la maggior parte di quelli come me, non me ne fotte un cazzo di avere l'auto e il telefonino all'ultimo grido. Il mio unico metro di misura nell'acquisto è la funzionalità, la praticità e il prezzo.

L' I-Pod è bellissimo ma è tanto migliore della mia chiavetta usb-MP3 da 1 GB che costa un sesto? Eppure entrambi ti fanno ascoltare la musica in giro.

Commesso : "Questo è l'ultimo medello di I-Pod, è straordinario"
Imperfezioni: "Cosa ha in più di questa chiavetta"
Commesso : "Beh, con l'I-Pod puoi scaricare i tuoi MP3 preferiti direttamente Internet"
Imperfezioni: "Ed io che credevo che con il Mulo si potessero solo scaricare DVD e discografie, ma pensa te..."

Il mio cellulare costa 45 € e riesco addirittura a telefonare e a mandare gli SMS, incredibile vero?

Commesso :
"Sì, ma con questo riesci a vedere anche la televisione"
Imperfezioni: "Ce l'ha il televideo?"
Commesso : "Non mi pare..."
Imperfezioni: " Allora non lo prendo"

Per la cronaca i mondiali preferisco guardarmeli sul maxi schermo in compagnia di amici e non su un video da mezzo pollice.

Quello che chiedo è di fare una vita dignitosa, di poter acquistare una casetta, di vivere onestamente e senza l'astio che si prova verso certe categorie di lavoratori (evasori fiscali).
Io penso che le cose si possono cambiare, iniziamo a non calarci le braghe davanti al primo che ci capita. Facciamoci valere di più le nostre competenze e battiamo i pugni sul tavolo.
Le aziende sulla nostra pelle fatturano il triplo di quello che alla fine ci danno.
Iniziamo a rifiutare i Co.Co.Pro. & Company.
I contratti a tempo determinato ed indeterminato esistono e le aziende se li tengono stretti.

Vi voglio svelare un segreto (di pulcinella)

-Contratto a progetto. L'azienda spende 100 per darvi 80, cioè per darvi ad esempio 1000€ ne spende effettivamente 1250.
-Contratto a tempo indeterminato: L'azienda spende 100 per darvi 40, cioè tornando ai 1000€, l'azienda spende 2500€.
-Punto di equità fra i due contratti: 1000 € contratto a tempo indeterminato = 2000 € contratto a progetto
Nel contratta a tempo (det. o indet.) hai diritto a ferie pagate, malattie e bonus agevolativi (i classici buoni pasto).
Nel Co.Co.Pro. a niente. E se resti a casa, anche per le ferie, non vieni pagato.

FATEVI DARE DI PIU' !!!!!

postato da imperfezioni alle ore 11:23 | link | commenti (2)
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venerdì, 23 giugno 2006

L'avvocato del Potere



Questa donna mi sta profondamente sui coglioni.
Lei è Giulia Bongiorno più nota per essere stata l'avvocato difensore di Andreotti.
Dopo la "vittoria" , assoluzione per prescrizione, è diventata l'avvocato di molti ricchi potenti e corrotti.

Nella foto la potete vedere col suo tipico sorrisino del cazzo perchè è riuscita a tirar fuori  quel coglionazzo di  Savoia da giusta incarcerazione.

Giulia Bongiorno mi sta sul cazzo perchè ha talento da vendere, ma lo mette a disposizione dei corrotti.
postato da imperfezioni alle ore 18:13 | link | commenti (2)
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giovedì, 08 giugno 2006

Come eravamo folli...

quando eravamo assetati e bevevamo dal rubinetto.
e giocavamo tutto il pomeriggio a calcio in strada e la porta era una vecchia fiat blu.
e tornavamo a casa con le ginocchia sbucciate e i vestiti strappati.
e andavamo dal salumiere che prendeva le fette di mortadella con le mani.
e si fumava una sigaretta in quattro o cinque.
e poi mangiavamo vagonate di tic tac per l'alito.
e la mamma ci calava il panierino con la merenda.
e poi tornavi a casa tutto bagnato perchè t'avevano fatto un gavettone.
e stavamo per ore al sole senza creme protettive.
e rimanevi per ore in acqua finchè le dita non si aggrinzivano tutte.

Come abbiamo fatto a sopravvivere...

senza pc, internet ed sms.
e la mamma sapeva sempre dove eravamo anche senza cellulare.
e avevamo solo gli amici per comunicare.
e quando ti piaceva una ragazza e passavano mesi e non riuscivi a scambiarci una parola.
e quando poi lei un giorno ti salutava e quella notte non dormivi più per la felicità.
e andavamo sulla vespa in tre senza casco e in senso vietato.
e senza le cinture di sicurezza, l'air bag e l'abs.
e nessuno conosceva le droge.
e poi di estate tornavamo a casa stratardi, a mezzanotte o al massimo all'una.
e la sera in pizzeria qualcuno prendeva addirittura la birra.
e poi si andava sul muretto a secco vicino casa a far la gara di rutti.
e la televisione non aveva i bollini rossi, gialli e verdi.
e poi ci si arrampicava sugli alberi a mangiar fichi tutto il pomeriggio.

Eppure sono ancora vivo!



postato da imperfezioni alle ore 09:18 | link | commenti (10)
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giovedì, 01 giugno 2006

Milioni di sensazioni


La mia mente è ingolfata da milioni di pensieri.
Mi piacerebbe avere maggior controllo del mio presente e del mio futuro.
Le giornate sono tutte dannatamente incastrate in ore, minuti e secondi: la sveglia, l'ingresso al lavoro, la pausa pranzo, il ritoro a casa, eccetera.

Normale tam tam, comune alla maggior parte della gente.
Eppure io ho bisogno della trasgressione. Di far tardi quando il giorno dopo devo far presto, di ubriacarmi quando non posso farlo, di dormire quando dovrei essere sveglio, di scrivere su questo blog quando dovrei lavorare.
Sono le trasgressioni, la rottura delle routine che mi fanno sentire vivo e non uno stupido automa.
Vado in bici al lavoro ed ogni giorno cerco di inventare una variante al mio percorso.
Oggi sono partito con mezzora di anticipo e sono arrivato con mezzora di ritardo. Mi fa schifo non essere puntuale come mi fa schifo fare sempre le stesse cose. Ho bisognoi di fantasia, di cambiamenti, anche minimi.

Oggi terrò il mouse sulla sinistra: in un mondo pensato per i destrorsi questa è già una piccola rivoluzione. E sto già facendo progressi con la freccetta.

Penso che mi farò tatuare un enorme drago sulla schiena uno di questi giorni.




postato da imperfezioni alle ore 10:57 | link | commenti (2)
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