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pensieri imperfetti: il blog è imploso, ma io no!
giovedì, 28 settembre 2006

Superare il muro del suono


Una delle cose che più mi fa soffrire è la sensazione di non riuscire a trasmettere le mie idee, a comunicarle.
Il mio linguaggio, la mia espressività non si riconduce esclusivamente alle mere parole. Trovo complicato trovare sempre le parole giuste, le più adeguate e spesso i miei discorsi sfociano in lunghe pause alla Celentano.
Non sono mai stato un gran che con le parole, non sono efficace, eppure continuo a scrivere nella speranza di migliorarmi.
Quando parlo devo gesticolare, mimare ed emettere dei suoni per esprimermi.
Se parlo di una gita in macchina inevitabilmente imito il rumore del motore che si mette in moto o il movimento delle mai che tengono lo sterzo. Questo mio modo di fare viene giudicato se non strano quantomeno bizzarro da chi non mi conosce. Non lo faccio apposta a comportarmi così.

Mi viene in mente uno spettacolo di Dario Fo in cui mima la preparazione di un bollito misto, mima gli ingredienti, la preparazione, il rumore le coltello che taglia le verdure e la carne, il ribbollir dell'acqua, l'odore sublime del cucinato. E senza mai proferire una sola parola.
Io mi esprimo così, con gesti suoni e parole. E le parole esprimo spesso immagini e situazioni metaforiche.

La scrittura è solo un mezzo di espressione, non l'unico, e neanche il migliore.
Mi interessa la musica, il canto, le foto, i fumetti, il cinema, il mimo, la danza, senza saper fare nulla di tutto ciò. Ho un approccio dilettantistico verso le cose, non credo di avere una predisposizione naturale per qualche cosa in particolare. Ora mi sono messo in testa di disegnare delle striscie, non l'ho mai fatto, ma è l'unico modo che ho per descrivere  alcune situazioni paradossali che mi capitano.
Anzi ora che ci penso al tempo  del liceo ho disegnato alcuni fumetti  su un tipo un po' sbadato: dovrei guardare  in qualche vecchia Smemo  lasciata in soffitta.

In passato mi è capitato di comporre della musica, volevo  raccontare una storia sull'amicizia.
Oppure ho scritto dei racconti suburbani. Fatto dei disegni. Anche delle sculture, ma lasciamo perdere.
Con i pennelli sono un disastro, ma mi piacerebbe saper dipingere.
Un romanzo poi, no, non saprei farlo, ma ho una vocazione per i manuali (......)

Qualcosa che si avvicinasse all'espressività globale è stato un musical, Notre Dame de Paris: luci, suoni, balli, mimi, liriche, scenografie tutto amalgamato alchemicamente.

Le parole non sono il mio forte. Anzi credo di avere seri problemi ad esprimere correttamente le mie idee utilizzando le parole.
Questo mi isola. Mi fa sentire diverso e non compreso. Se fossi un genio, l'essere incompreso ci potrebbe pure stare.

Oppure è un problema di pubblico. Raramente, in effetti, riesco a trovare persone con cui riuscire a comunicare veramente, persone con le quali riuscire a superare il muro del suono. Sono poche ed a volte mi sento inadeguato e tendo ad isolarmi rinunciando al confronto.
postato da imperfezioni alle ore 13:57 | link | commenti (6)
categorie: difetti di pronuncia
lunedì, 18 settembre 2006

Corso di sopravvivenza aziendale 1.0

1) I tuoi colleghi sono i tuoi migliori alleati: diffidane sempre.

2) Occhi e orecchie aperti sempre. Prendi appunti su tutto, anche delle cose più insignificanti: potrebbero ritornarti utili.

3) Cerca un bagno poco frequentato per i tuoi mometi di solitudine.

4) Evita discussioni, in particolare di lavoro, in pausa pranzo. Al limite vacci da solo.

5) Sii discreto. Bocca cucita e non fare battute a sproposito.

6) Hai un nome e un cognome: per il tuo capo sei il cognome, per i tuoi colleghi solo il nome.

7) Salvaguardia la tua privacy da occhi indiscreti: tasto WINDOWS+M riduci ad icona tutte le finestre; ALT+TAB cambia l'applicazione; WINDOWS+L Blocca il PC, devi reinserire la tua password; ALT+F4 chiude l'applicazione corrente.

8) Usa Explorer (impostato come browser predefinito) per lavoro, Firefox per cazzeggio.

9) Vestiti bene ma sobriamente.

10) Regala, quando puoi, un sorriso in più del dovuto.

11) Sii disponibile ma non troppo.

12) Togli la suoneria dal celluare.

13) Porta sempre con te spazzolino e dentifricio.

14) Sfrutta più che puoi quello che ti mette a disposizione l'azienda.

15) Non fare casino sulla scrivania ma lasciala in ordine: forse quelli delle pulizie apprezzeranno e daranno anche una passata sul tavolo.

16) Tieni pulito il desktop specie da icone compromettenti (tipo FIFA 2006 ad esempio), usa i tasti di scelta rapida per lanciare le tue applicazioni preferite.

17) Utilizza la e-mail aziendale solo per questione strettamente interne, la web-mail (tipo la gmail) per le questioni personali.

18) Se vedi un collega che cazzeggia tutto il giorno non lo giudicare, ma se la cosa influenza il tuo lavoro faglelo presente con qualche battuta spiritosa.

19) Sii gentile ed educato. Non dire parolacce nè intercalari fastidiosi in contiuazione (tipo cazzo, figa, porca troia). Se puoi, tieni la porta aperta a chi è dietro di te e sta per entrare o uscire.

20) Parla poco e bassa voce. Meglio una parola non detta che una in eccesso.

21) Fai il backup dei dati almeno una volta al mese. Dedica un giorno al mese all'aggiornamento dell'antivirus, del firewall, allo scandisk e alla deframmentazione.

22) Non rubare le cose ai colleghi.

23) Il week end è sacro e fiinisce il lunedì mattina alle 8:59.
postato da imperfezioni alle ore 14:16 | link | commenti (5)
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venerdì, 15 settembre 2006

Macumba Brasileira


Questa è una breve cronistoria fatta da quando nel 2000 abbiamo
fatto la conoscenza di tal Da Rosa Emerson detto pure "puma".

 ***Prologo***

 Iniziamo dal suo ultimo anno al leverkusen.....
 la squadra del Leverkusen perde la bundesliga all ultimo
 minuto dell'ultima giornata dopo esser stata in testa per gran parte
 del campionato !!!

 ***Stagione 2000-2001***

 L'approdo a Roma del puma coincide con un infortunio in una
 delle prime partitelle di allenamento...

 La Roma vola.

 Durante il girone di andata raggiunge un vantaggio di 9 punti.

 Si inizia a parlare  di un ritorno in campo del puma e la Roma,

 in 2 giornate vede ridotto il suo vantaggio a 3 miseri punti.

 Dopo 2 spezzoni di partita contro Napoli e Parma si prepara il grande

 rientro del puma dal primo minuto in quel di Bologna.

 Nella settimana che precede la partita muore tragicamente in un incidente

 con il motorino un giovane calciatore del bologna calcio... Galli...

 figlio del portiere Giovanni Galli. E non è tutto. In quella partita

 Alessandro Spoletini un tifoso romanista rischia la vita (restera' in coma x mesi)

 il campionato va avanti con la Roma che vince lo scudetto in affanno
 all'ultima giornata.

 Nel frattempo il Leverkusen (che si era liberato di Emerson)stravince la bundesliga !!!

 ***Stagione 2001-2002***

 Emerson gioca tutte o quasi le partite di campionato.

 La Roma perde lo scudetto per un punto.

 Mondiali Giappone-Corea 2002 il brasile non e' indicato tra le favorite

 il puma ne e' il capitano... se non che' in un allenamento si lussa la spalla

 e viene rispedito a casa ... Brasile campione del mondo!!!!!!

 ***Stagione 2002-2003***

 E' la stagione dove il puma rende di piu' al livello tecnico viene da
 tutti considerato il miglior giocatore della Roma nella stagione...

 Roma classicata ottava in campionato. Ma non e' tutto.

 Il puma si separa dalla moglie. Lo seguono tristemente a
 ruota Montella, Candelà e Batustuta.

 ***Stagione 2003-2004***

 La Roma va fortissimo fino a natale record d'imbattibilita' di
 Pelizzoli: 7 vittorie consecutive ecc ecc.

 Ma il puma e' in agguato.

 Torna dal brasile 24 ore prima di Roma-Milan (probabilmente in brasile ha
 ricaricato le pile). Sappiamo tutti il risultato di quella partita e come
 
è finito il campionato.

 
 ***Primavera estate 2004***

 


 Schumacher ha vinto 11 GP su 12, ha perso solo a Montecarlo. Indovinate

 un po' chi era presente al box Ferrari quel giorno???
 
...facile il puma!!!!!
 
Fisichella tifoso della Roma nonche' pilota di formula 1 in quel GP rischia

 la vita in un terribile incidente.
 Si inizia a parlare di Emerson alla Juventus.

 Umberto Agnelli muore.

 La Roma non vuole cedere ai ricatti del puma che si e' gia accordato con la juventus.

 Chivu si frattura il mignolo del piede sulla spiaggia, Tommasi si fracassa

 un ginocchio, la moglie di Prandelli subisce un intervento chirurgico d'urgenza.

 Le due societa' trovano l'accordo il puma e' della Juventus.

 La sera stessa in un triangolare dove la Juve partecipa con Milan e Inter

 oltre a perdere entrambe le partite e' costretta a registrare un infortunio

 piuttosto serio a Thuram lussazione della spalla e trauma cranico.
 
Partita amichevole in Turchia Emerson gioca e la Juventus perde di nuovo.

 Non era mai accaduto nella storia che la Juventus perdesse tre partite di seguito

 in amichevole...
 Trofeo Birra Moretti: Emerson litiga con Adriano negli spogliatoi, 10 ore dopo

 l'attaccante dell'inter vola in Brasile perchè il padre è morto.

 Il puma sfata la fama di menagramo e vince con la Juventus gli
 
scudetti 2004-2005 e 2005-2006!

 Mondiali 2006: finalmente il puma in grande forma titolare fisso
 del centrocampo carioca....Brasile fuori ai quarti!!!!!

 Luglio 2006: i 2 scudetti che il Puma aveva conquistato con la Juventus
 sono revocati per lo scandalo del calcio scommesse!!!!!

 E per la prima volta nella sua storia la Juve finisce in serie B !!!!!!!

 ORA, in uno stato di diritto come l'italia dove 3 indizi fanno una prova

 (e qui ne abbiamo molti di più) se non vuoi che Emerson porti sfiga pure

 a te commenta questo post (ringraziandomi di averti avvisato!) e linkalo a 7 amici

bloggers!

postato da imperfezioni alle ore 15:58 | link | commenti (2)
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martedì, 12 settembre 2006

A Cosa Credi Che Serva


Ok, a molti di voi questa musica sarà uscita dalle orecchie, ma questo è il video clip tratto dal mio primo album Le Piccole Imperfezioni Nel Vetro.
La canzone si chiama "A cosa credi che serva" ed è sincronizzata  con uno spezzone di uno dei miei film preferiti. Spero che vi piaccia!
postato da imperfezioni alle ore 20:54 | link | commenti (4)
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venerdì, 08 settembre 2006

Holes!

Sapreste elencare quali sono i principali piaceri della vita?
Sapreste fare una classifica?
Cosa mettereste al primo posto? e all'ultimo?

1) Mangiare
2) Bere
3) Sesso
4) Cagare
5) Dormire

Ecco una mia classifica di massima.
1) Mangiare: mi piace, molto. Amo provare nuovi gusti e nuovi abbinamenti, inventare ricette, stupire i miei ospiti condei manicaretti.
2) Bere: bere bene non significa sbronzarsi. Il tempo delle sbronze è finito, mi piace bere cose di classe. Per un bicchierino di rum ho speso anche 10 euro.
3) Sesso: mi piace il sesso, farlo, guardarlo, immaginarlo. I tabù, miei o esterni, mi impediscono di farne un'esperienza a 360°. Per questo non è in cima alla classifica.
4) Cagare: se un giorno non caco sono triste, scontroso ed irrascibile. Mi rilassa, è un omento di piena intimità con me stesso.
5) Dormire: durante la settimana lavorativa è una necessità. Nel weekend comincia ad essere piacevole. Non mi piace sonnecchiare e tirare fino a tardi nel letto. Amo quando mi sveglio appagato e ristorato dal sonno, cioè quasi mai.

Ma avete notato che tutti i piaceri della vita hanno a che fare con buchi o cavità?
La bocca, il naso, le orecchie, l'ano, la figa.
Questi sono il nostro contatto con l'esterno, il contatto con le cose esterne, l'allontanamento dal nostro essere e la simbiosi con l'universo.
Anche il dormire, è l'allontanamento dal reale, l'approccio al metafisico, all'onirico, all'incoscio, cioè un processo conoscitivo.

postato da imperfezioni alle ore 15:01 | link | commenti (9)
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lunedì, 04 settembre 2006

Qui mi rubano le idee

Anni fa, durante una delle mie consuete sedute mattutine, ipotizzai che il tempo massimo da dedicare a tale funzione fosse di circa 15 minuti: dopo di che, inevitabilmente, un formicolio insopportabile intorpidisce le gambe rendendo impossibile qualsiasi tipo di deambulazione.
Il 90% delle persone intervistate ha dichiarato di leggere qualcosa quando è in bagno.
Io, ad esempio, mi sono fatto una cultura allucinante su tutto ciò di leggibile che riuscissi a reclutare, medicine, shampoo, detersivi.
Dopo di che realizzai che era meglio utilizzare quello spazio leggendo il libro del momento.
Pochi sanno, e qui lo dico, che lessi per la prima volta il manuale di Java proprio in bagno, un quarto d'ora al giorno, l'unico veramente libero! Ora programmo in Java abbastanza discretamente.
Tuttavia i libri "classici" mal si prestano a tale attività a causa della lunghezza dei capitoli, per cui si sforano abbondantemente i 15 minuti e poi non ci si riesce più ad alzare.
Alcuni autori invece hanno capito, per esempio Veronesi o Dawn Brown, e scrivono capitoli brevi, brevissimi.
(Trascuro il fatto che Dawn Brown mi fa cag... )

Così, anni fa, ideai una serie di racconti a sfondo metropolitano che potessero essere letti in un solo quarto d'ora. Per un po' li feci girare fra amici raccogliendo ottimi consensi.
Il titolo provvisorio dell'opera era "Storie da Cacaturo", e non mi riferivo certo ad una particolare ubicazione geografica.

Ieri ero alla Feltrinelli a erudirmi un po' fra dischi e libri.
L'occhio mi è caduto su un libro scritto apposta per quel momento lì. Era zeppo di stronzate.
Citazione cinematografica d'autore:
Tomas Milian: "Giacchè devi dì na stronzata, mettite sur cesso, no?" (da Delitto a Porta Romana).

Così mi sono fatto coraggio e ho deciso di pubblicare, in anteprima su questo blog, il mio primo racconto, da cacaturo!

P.S. a meno che non vi portiate il PC in bagno, vi consiglio di stamparlo.




Jack


E' venuto il giorno di cambiare quella dannata lametta - pensò - mentre si passava la mano sul viso. Tutto lasciava presagire un gran cambiamento nella sua vita poiché già da quattro giorni gli era riuscito di non bruciare il latte. Che dire, infondo le cose gli andavano bene...anzi ALLA GRANDE. Salì in macchina, una vecchia Squalo nera, e fece il suo solito giro. Jack era un vero duro, di quelli che di notte vanno in giro con gli occhiali scuri. Passò da Piazza Piola davanti al negozio di dischi: proprio un bel lavoretto - disse - i vetri sono andati in mille pezzi. Poco più avanti lasciò l'auto nel parcheggio del supermercato e si fece un giro fra gli scompartimenti...trovava molto divertente passeggiare con un carrello ed osservare la gente incazzata mentre faceva una spesa frenetica.
Jack non fumava né si tirava di coca, non beveva caffè e non toccava neanche una lattina birra ma andava matto per quegli strani succhi con arancia pompelmo e carota. Oserei dire che si trattasse di un duro New Age!
Jack voleva sbarcare il lunario, per questo smise la veste di chimico farmaceutico, un lavoro così tedioso e ripetitivo, vincolato da orari assurdi, sottopagato, e si mise in proprio fabbricando bombe.
Milano era diventata invivibile in quel periodo, la sera prima dell'esplosione fu rinvenuto il tredicesimo morto ammazzato dall'inizio del mese: il viso era completamente sfigurato dai sassi che gli avevano fracassato il cranio.
Ma infondo non frega niente a nessuno di quel succede, la gente è abituata alle scene di violenza e di miseria che si consumano in qualsiasi angolo della città. Vorreste forse dire che imbrattare ogni vagone della metro ed ogni pensilina degli orari dei tram con delle scritte incomprensibili non sia violenza? E che non sia violenza l'auto che passa sotto casa e fa vibrare in maniera orrenda i vetri delle finestre? E il menefreghismo della gente che lasciano che il loro cane cachi ovunque?
Fu anche per questo che Jack si mise a fare bombe.
La notte dell'attentato, ancora una volta, rimase davanti alla TV insonne, come se in fondo un senso di colpa lo turbasse: pensava al fatto che il suo lavoro ne toglieva uno a qualcun altro...
Era vestito così da più due giorni, stesso giubbino di pelle e stessi calzoni sgualciti, entrò in un Mc Donald's di Piazza Duomo e si prese una Coca Cola poi si trascinò sulle scale della chiesa e si sedette sulle scale di fronte al monumento equestre. Finito che ebbe di bere lasciò penzolare davanti a sé il bicchiere di carta e allo stesso modo la sua testa fra le ginocchia e s'addormentò stremato dallo stress.
Era quasi sera, i negozi stavano per chiudere e lui guardò in fondo al suo bicchiere e vide qualche pezzo da mille e un paio di monetine.
La cosa lo sorprese, si alzò e cominciò a passeggiare e a pensare a quello che gli disse un amico quando stava per separarsi dalla sua compagna - le donne sono delle gran rompi coglioni, ma senza una donna per un uomo è finita: comincia a fumare, a bere, a mangiar male.
Ne aveva visti di uomini ridotti così, uomini rispettabilissimi, professionisti, medici, avvocati. Pensava sempre al ginecologo di Mary che per il bere e la trascuratezza perse la vista ad un occhio ed anche l'altro stava per fare la stessa fine.
Ma quella sera Jack camminò lentamente per le strade, poi si sedette per terra presso un supermercato, aveva un'aria così familiare, posò il bicchiere giù e rimase così a pensare: quella sera era così bella e fresca, e quella luna così bianca...
DLEEN!...per la prima volta lo risvegliò un tintinnio di una moneta e un timido raggio di sole accarezzò la sua nuova vita.
E così, pian piano, anche Jack stava evaporando da questa società.



postato da imperfezioni alle ore 10:27 | link | commenti (9)
categorie: storie da cacaturo