Il mio V-Day
Ieri c'è stata la manifestazione più attesa dal popolo di Internet. In tutte le piazze d'Italia è stato possibile trovare i banchetti presso i quali sottoscrivere la proposta di disegno di legge che snocciola tre punti:
1)
No a politici condannati in Parlamento.
2)
No a più di due legislature.
3)
Scelta diretta dei candidati
Svegliato di buon ora, per essere un sabato, ho raccattato la mia bici e l'ho ripararta.
Poi mi sono diretto verso il centro evitando gruppi di tifosi dell'Italia e della Francia lì per il match serale.
In fine mi sono trovato di fronte al castello sforzesco. Non era la prima volta che firmavo per un referendum o per una proposta di legge, ma quello che ho visto ierei non l'avevo ancora visto:
c'era una fila incredibile dietro quel chioschetto! E non c'erano solo giovani internauti ma anche persone attempate.
In quel momento potevamo essere qualche centinaio in fila.
Il V-Day è andato bene, le firme sono state raccolte: è stato un giorno di democrazia diretta.
Chi non fa politica la subisce - sembrava essere questo il motto.
Gente serena ma decisa, niente stricioni e nessuna bandiera. Solo facce di persone che non vogliono più essere prese per i fondelli, che vogliono una politica più al servizio dei cittadini, con meno privilegi e meno privilegiati.
Queste sono le
reazioni raccolte dai giornali:
Pier Ferdinando Casini, che definisce il V-day
"la più grande delle mistificazioni", una manifestazione "
di cui dovremmo tutti vergognarci". Per il presidente dell'Udc, in realtà, il motivo della vergogna non è tanto il rischio del
populismo e di una
deriva qualunquista quanto un fatto accaduto a Bologna che ha ancora contorni poco chiari e che riguardarebbe il giuslavorista ucciso dalle Br Marco Biagi. "
E' stato attaccato Biagi che invece andrebbe santificato" dice Casini. Che aggiunge: "
Dovrebbero vergognarsi i politici che pur di stare sull'onda del consenso popolare hanno mandato messaggi di adesione a Grillo".
Da quante legislature L'on. dip. Casini è al Parlamento?
"
E' un'esagerazione - dice
Bossi -
io sono stato condannato ma cosa vuol dire?". In fondo il suo era un reato (vilipendio alla bandiera) "non troppo grave e non troppo vicino al cuore della gente".
Caro Bossi, lei è stato condannato 8 mesi definitivi per tangenti (Enimont). Perché non fa uno sforzo di memoria? Evidentemente è anche duro di testa! E se poi il tricolore non è vicino al sentimento della gente il culo se lo pulisca con la bandiera della padania!
Tutti gli altri
cialtroni li trovate
qui
Ovviamente
nessun telegiornale ha riportato la notizia se non il TG 2 nei titoli scorrevoli.
L'unico che ne ha parlato è stato il TG di
Canale Italia, l'unico TG guardabile.