Mi pare che il primo impatto con la parola Desaparecido la ebbi ascoltando una cassetta che mi aveva registrato un amico dicendomi che era una vera bomba: si trattava di una serie di canzoni tratte dai primissimi album dei Litfiba, per intenderci quando Piero Pelù cantava con il suo "stile vomito": BHUUAAAH!
Un'altra canzone un po' più esplicita sull'argometo è Santiago sempre del gruppo fiorentino.
Questa fa più o meno così:
Santiago del Cile
Padre, tuo figlio dov'è?
Santiago del Cile
Io no lo vedo più
Natale di sangue
No, non lo scorderò
E spera e spera, il Papa arriverà
L'immagino in strada, nei cortei, fra noi
Gridare forte, combattere
Sacrificarsi per chi crede in lui
E l'uomo in bianco scese dal cielo...
Negli anni, sempre grazie alla musica, mi imbattei in altri testi sull'argomento. Fra tutte Mothers of the Disappeared degli U2 e Desaparecido di Manu Chao.
Beh a questo punto la mia curiosità era stata stuzzicata in abbondanza. E scoprii tristemente chi fossero questi Desaparecidos...
Spesso si fa confusione fra Cile ed Argentina, ma entrambi i paesi sono stati fra gli anni 70 e 80 soggiogati da brutali dittature. In Cile gli oppositori furono massacrati in piazza. In Argentina per evitare lo shock dei media venivano rapiti, addormentati e buttati dagli aerei.
Comunque in Cile e Argentina gli oppositori venivano segretamente fatti sparire.
Lo scorso anno la mia professoressa di spagnolo, che è argentina, mi parlò dei desaparecidos.
Ci disse che in Argentina il problema è molto sentito e le battute non vengono tollerate perché si può dire che in tutte le famiglie c'è stato almeno un desaparecido.
Cile ed Argentina sono accumunati da questa triste parola di morte.
In tutto ciò non poteva mancare Silvio con questa "bellissima" battuta in campagna elettorale sarda che ha fatto imbestialire il governo e l'intero popolo argentino.
Allora non mi resta che pensare in che genere di mondo si vive dove il primo ministro fa battute su drammi di interi popoli e il vaticano se ne va a braccetto con dittatori e dei vescovi negazionisti lefebvriani.
Walter se n'è andato e non ritorna più. Che solitudine.
Finalmente si è tolto dal cazzo sto stronzo. Ma anche coglione.
Super Silvio ha stravinto in Sardegna, e non l'avrei mai detto. Ma evidentemente si sta come in quegli spot del gratta e vinci - ti piace vincere facile. Quando non hai avversari allora è così.
Era solo il 2005 quando tutte le regioni d'Italia, eccezion fatta per Lombardia e Veneto, si tinsero di Rosso.
Nel frattempo sono cresciuti IDV e Astensionisti. Quelli che hanno continuato a votare erano per la maggior parte del centrodestra.
Ma la politica è solo uno indicatore dello sfascio generale delle cose. Una delle pi fiorenti economie dell'occidente, che fino agli anni 90 era una delle Nazioni più produttive, è diventata la pallida parodia di sè stessa. Viviamo in un paese alla deriva e temo che i prossimi mesi saranno durissimi per tutti.
Sono preoccupato per il futuro, è vero.
Ma forse questa sarà anche un'occasione per rivalutare tutto e ridare il giusto peso alle cose.
Il barbiere pretende 15 euro per rasarmi il cranio? Me lo puppa, e con 16 euro compro una macchinetta brasa capelli e già il secondo taglio mi verrà 14 euro in meno. Tiè!
Se ho voglia di spostarmi, sfido le intemperie e il traffico e vado in bici. Fanculo all'auto e alla benzina.
Oggi ho vogli di mangiare una pizza. Bene imparando a farla da soli costa 14 volte in meno!
Se devo affondare, allora affondiamo tutti insieme. Dal primo all'ultimo. Io chiudo i rubinetti.
Solo così, forse, si riaprono gli occhi e si ritorna almeno per un momento tutti uguali.
Ma stavolta non sarà facile vincere facile.