In un Paese dove non c'è più meritocrazia si va verso l'immobilismo sociale.
Se i più bravi non vanno avanti ma vengono scavalcati puntualmente dai meno meritevoli, l'entusiasmo e le aspettative sono spazzate via dalla frustrazione e dalla rabbia. Frustrazione e rabbia sono gli ingredienti necessari alla disuguaglianza sociale e i detonatori per la rivolta popolare.
Non dico che non abbia avuto tempo di scrivere questi giorni.
La scrittura è un'esercizio mentale, un'esigenza di comunicare.
C'è la scrittura e ci sono i contenuti, c'è una storia, un blog, dei lettori e dei commenti.
Tenere un blog è un affare per veri appassionati. Voglio dire quello che ci scrivi su è lo specchio dei tuoi pensieri e a chi interessano i tuoi pensieri?
Qual è il premio più grande che può ricevere un post? I commenti. E qui si scarseggia, non che abbia mai superato i 20 commenti. La "consolazione" è che è un'epidemia generale.
Io continuo a visitare i miei blog preferiti, certo ora uso i feed, ma lo spettacolo è desolante: sempre meno commenti per tutti. E sempre meno post.... Certo tralasciando i soliti noti tipo Beppe Grillo, anche se lì il 90% dei commenti è spam.
A chi interessano queste poche righe se non a me?
Basta dare un'occhiata al contatore di accessi per capire che si è inchiodato lì da duemila anni. Il blog è merce che non tira più.
Forse è superato dai social network che hanno decisamente più appeal ed anche io ci passo lì diverso temo così per salutare gli amici e per postare qualche cavolata.
Beh qui parlo a perfetti sconosciuti da perfetto sconosciuto di faccende che riguardano me. Non conosco nessun blogger di persona, salvo qualche raro caso. Eppure deve esserci una motivazione per scrivere.
Oppure semplicemente non c'è. Ma forse è proprio questo il suo fascino.
SISMA IN ABRUZZO. Leggete e capirete, lasciate perdere Bertolazo.
1) Da ottobre uno sciame di scosse
in settimana polemiche sugli allarmi
(articolo tratto da Repubblica)
Negli ultimi giorni mopltissimi episodi che hanno preoccupato la popolazione. E si è aperta una polemica per le allarmanti previsioni di un fisico, denunciato
Sciame sismico, qualcosa che chi ha vissuto i terremoti ricorda: i lampadari che ondeggiano un po', quel senso di nausea e poi la vita continua. Di scosse da ottobre ad oggi in provincia di L'Aquila ce n'erano state almeno 200, ha confermato in queste ore il professor Giulio Selvaggi dell'Istituto nazionale di geofisica.
Anche se per la ricerca scientifica i terremoti non si possono prevedere, qualcuno nei giorni scorsi l'aveva fatto ed è stato accusato di "procurato allarme", quindi denunciato di conseguenza. Negli ultimi giorni di marzo Giampaolo Giuliani, tecnico e ricercatore presso il laboratorio nazionale di fisica del Gran Sasso aveva sostenuto che lo sciame sismico in corso poteva essere il preannuncio di un evento più forte. Di Giuliani si era detto che "si divertiva" a spargere notizie infondate ed allarmi.
In una intervista ad una emettente televisiva locale Gliuliani aveva parlato del suo lavoro presso il laboratorio e della messa a punto di uno strumento chiamato "Rivelatore Gamma" che permetterebbe di rilevare con un anticipo di 6-24 ore l'arrivo di un terremoto.
Ricordiamo che lo sciame è il susseguirsi di scosse di terremoto, non tutte percepibili dalle persone ma perfettamente rilevate dagli strumenti.
Certo è che notizie di scosse minori circolavano da giorni. I comuni interessati: Collimento, Villagrande e L'Aquila e in genere il circondario del capoluogo. A seguito dell'allarme lanciato da Giuliani c'era stato qualche allarme tra la popolazione. Su YouTube esiste un video datato 13 febbraio 2009 nel quale alcuni ragazzi raccontano i loro momenti di paura.
La magnitudo delle scosse si collocava poco sopra il grado 2 della scala Richter. Nessun danno alle persone, ma l'allarme alla Protezione Civile e all'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia veniva regolarmente registrato
2) Terremoto: «l'allarmismo» di Giuliani
In questo articolo tratto dal Corriere la "profezia" di Giuliani, ma essendo il primo aprile non gli ha creduto nessuno.
Duramente ripreso dal capo della Protezione civile Bertolaso
Il ricercatore dei laboratori del Gran Sasso aveva lanciato l'allarme per un sisma «disastroso»
MILANO - Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, inviperito martedì 31 marzo si era scagliato contro «quegli imbecilli che si divertono a diffondere notizie false», chiedendo una punizione. Tra gli «imbecilli» c'era Giampaolo Giuliani, ricercatore presso i Laboratori nazionali del Gran Sasso che, in seguito allo sciame sismico che sta interessando l'Abruzzo da più di un mese, aveva lanciato l'allarme: la regione sarà colpita domenica 29 marzo da un terremoto «disastroso». Giuliani è stato denunciato per procurato allarme. E Bertolaso ha ripetuto che «lo sanno tutti che i terremoti non si possono prevedere».
ALLARME - Nella notte del 29 marzo c'era infatti stato a Sulmona un terremoto di 4 gradi della scala Richter. Questo e la «profezia» aveva fatto scattare il panico tra i cittadini di Sulmona e dintorni. L'analisi di Giuliani era basata sull'analisi di un gas radioattivo, il radon, che si libera dal sottosuolo quando le faglie vengono attivate il gas trova una via di fuga giungendo in superficie. Giuliani aveva dato anche un'indicazione precisa dell'allarme: da lì a poche ore. Il sisma però non era avvenuto. Ma la terra si è scatenata circa una settimana dopo. E ora le polemiche divampano. Anche se, per onestà, occorre dire che un conto è dire «ci sarà un terremoto», un altro è dire con precisione in quale zona colpirà e soprattutto quando. Per evitare di far evacuare migliaia di persone per settimane intere prima che succeda effettivamente qualcosa.
Giampaolo Giuliani utilizza il Radon, un gas nobile emesso dalla crosta terrestre. Lo stesso nome e’ stato dato al suo apparecchio che dovrebbe prevedere i sismi. Ma la protezione civile smentisce che lui ci riesca. Ma lui e’ convinto di aver creato l’oggetto giusto per prevedere tante catastrofi. Per questo i suoi cubi ora sono sparsi per l’Abruzzo: nel 2004 reagirono anche con largo anticipo al sisma che causo’ lo tsunami in Indonesia.
Domenica Giampaolo Giuliani ha previsto una violenta scossa nel pomeriggio, dopo quella della mattina, a Sulmona. Subito il fisico ha chiamato la polizia e il sindaco, che si trovava a Roma per il congresso del Popolo della Liberta’. Peccato che il terremoto non si sia mai verificato. E con la sua falsa previsione ha causato un caos allucinante. Tanto che ora e’ stato denunciato per aver creato falso allarmismo.
Il sindaco commenta cosi’: “Non è possibile che si vada in giro a creare allarmismi, domenica ho passato la giornata più brutta della mia vita perché dopo aver parlato con quel signore, che mi aveva annunciato un sisma devastante, molto più forte di quello che c’era stato in mattinata, mi sono trovato in una situazione difficilissima. Perché non sapevo che cosa fare: far scattare il piano di evacuazione o far finta di niente, con il rischio di portarmi sulla coscienza una possibile tragedia?“.
Ma Giampaolo Giuliani va avanti con il suo lavoro: lui e’ convinto che i suoi cubi dicano il vero!
Ed infatti lo hanno detto, purtroppo.