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pensieri imperfetti: il blog è imploso, ma io no!
lunedì, 22 giugno 2009

IRAN

Iran





































Ben presto un Paese Occidentale deciderà di importare la Democrazia in Iran.
Lo farà senza proclami con bombe, carri armati e missili al fosforo bianco.
Migliaia di ragazzi moriranno in nome del Dio Nero (e non ditemi che non è per questo).
Il Tiranno di questo Stato Canaglia verrà destituito e nuove elezioni democratiche verranno indette e un pupazzo andrà al potere.
Nuove madri piangeranno i propri figli che non torneranno mai più a casa ma le nostre coscienze sarrano più tranquille.


postato da imperfezioni alle ore 13:29 | link | commenti
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domenica, 21 giugno 2009

Il Discepolo Sono storie che girano da un po' che pochi conoscono e molti fanno finta di non conoscere. A ricordarci che la Democrazia si realizza con solo il 50% del consenso e che tale consenso si costruisce col decoder digitale terrestre che stai per acquistare.
postato da imperfezioni alle ore 22:13 | link | commenti (1)
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martedì, 02 giugno 2009

L'aereo inabissato nell'oceano atlantico.

Da un paio di giorni l'attenzione dei media è focalizzata sul jumbo Air France scomparso.
Si tratterebbe di uno dei più gravi incidenti aerei di sempre.
Io sono dell'idea che gli spostamenti hanno in sè un grado di rischio relativo.
E' sempre scioccante sentire di un aereo che si schianta al suolo ma perché l'uomo non ha mai volato prima di 100 anni fa: ci siamo evoluti sulla terra ferma del resto.

Desta molto meno scalpore o assefuazione la strage continua e silenziosa che si consuma giorno dopo giorno sulle strade. Ogni  giorno 3-4 persone (in media) perdono la vita in auto o in moto. Percentuali molto più significative riporta danni permanti con conseguenti costi sociali molto alti. Ma non fa notizia, come se fosse normale.

Poi vedi uno spot su due che è un'automobile di grossa cilindrata che aleggia leggera su strade bucoliche serpeggiando sicura fra paesaggi incantevoli. La realtà dei fatti è distruzione dell'ambiente, traffico, mancanza di parcheggio, ingorghi, rumore, inquinamento, morti e feriti.  

Tant'è. Sta storia dell'aereo che sta nel fondo dell'oceano non mi fa nessuna impressione nè mi desta alcun sentimento, e non è cinismo. E' un rischio che una persona si prende deliberatamente quello di salire su un aereo così come è un rischio, ben più grave, quello di salire in macchia e percorrere 50 km. La differenza sta nella percezione che abbiamo del rischio. Io di andare in auto ho una paura fottuta ma la prendo lo stesso perché è un mezzo che in alcuni casi si rivela comodo. Di andare in aereo non ho paura perché so che se dovesse precipitare morirei certamente che credo che sia meglio che restare un vegetale per il resto dei tuoi giorni per i traumi subiti. Ma questa è solo una mia opinione.

Fra qualche giorno i media non parleranno più dell'aereo, e torneremo, purtroppo, alla telenovela italiana di Grande Puffone, minorenni, starlette, veline, mignotte e cantastorie: questa è l'unica cosa che interessa tutti noi visti i risultati delle notizie più lette su tutti i giornali.

E se solo questa telenovela servisse davvero a farlo cadere, inabissandolo nel dimenticatoio della memoria facendolo a mille pezzi mi interesserebbe pure. Mah...
postato da imperfezioni alle ore 19:17 | link | commenti (1)
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